Le parole chiave, spiegate con chiarezza.

Un glossario pensato per aiutarti a comprendere i principali termini della piattaforma nCore HR, così da utilizzarla al meglio ogni giorno.

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AI-Powered Screening

Lo screening basato su intelligenza artificiale analizza le candidature ricevute confrontando ogni profilo con i requisiti della posizione e restituisce una lista ordinata per pertinenza. Non decide al posto del recruiter: propone un ordine di lettura e mette in evidenza le informazioni rilevanti, con un vantaggio che si vede soprattutto sui volumi alti, dove leggere in ordine di arrivo significa scartare per stanchezza invece che per merito.

Accesso API

L’accesso API è la disponibilità di endpoint programmatici documentati, con chiavi di autenticazione e limiti di chiamata, che un cliente o un partner può interrogare per leggere e scrivere dati. È la capacità grezza, non il collegamento: ciò che ci si costruisce sopra, in modo nativo o su misura, sta alla voce Integrazioni con sistemi terzi. Il suo valore pratico è togliere il tetto delle connessioni che il fornitore ha deciso di offrire, il che conta soprattutto per chi usa sistemi che nessun catalogo di integrazioni pronte coprirà mai.

ATS Compliance

La compliance di un ATS è l’insieme dei requisiti che la piattaforma deve rispettare nel trattare i dati dei candidati: basi giuridiche e consensi secondo il GDPR, tempi di conservazione definiti, tracciabilità degli accessi e, per le funzioni di intelligenza artificiale, gli obblighi dell’AI Act. È fra i primi temi che emergono in un audit, perché una candidatura è un dato personale a tutti gli effetti.

Analytics Dashboard (Dashboard HR)

La dashboard raccoglie in un unico schermo gli indicatori del recruiting, che nelle aziende più strutturate sono una delle sezioni del cruscotto HR complessivo: candidature per canale, tempi di attraversamento delle fasi, posizioni aperte, tassi di conversione. Aggrega i dati generati dal processo stesso, quindi si aggiorna senza fogli di calcolo compilati a fine mese. Quello che mostra è dove il processo perde tempo, non perché lo perde: la spiegazione richiede sempre di guardare le singole ricerche.

Applicant Drop-off Rate

Il drop-off rate delle candidature è la quota di persone che iniziano la compilazione del modulo ma non arrivano a inviarlo. Cresce con il numero di campi obbligatori, con le registrazioni forzate e con i moduli che funzionano male da smartphone. Chi abbandona spesso non lascia traccia nel sistema, e sono candidature che l’azienda non sa nemmeno di aver perso: per questo la metrica va rilevata sul modulo, non ricostruita a valle.

Applicant Tracking System (ATS)

Un Applicant Tracking System è il software che gestisce l’intero ciclo di selezione, dalla richiesta di personale alla pubblicazione dell’annuncio, dalla raccolta delle candidature alla valutazione fino all’assunzione. Centralizza profili, comunicazioni ed esiti di ogni fase in un archivio consultabile anche a distanza di anni. Senza uno storico strutturato non esistono né metriche né riuso dei candidati già incontrati.

Application Conversion Rate

L’application conversion rate è il rapporto fra chi visualizza un annuncio e chi invia la candidatura. Va letto insieme al traffico ricevuto, perché un tasso basso su molte visite indica un problema di contenuto o di modulo, mentre un tasso alto su poche visite segnala che il limite è la distribuzione, e i due casi, annuncio poco visto e annuncio visto e scartato, si risolvono in modi opposti.

Application Form Builder

Il form builder consente di costruire moduli di candidatura su misura per ogni posizione, scegliendo quali campi chiedere, quali rendere obbligatori e quali domande di preselezione inserire. Le risposte entrano nell’ATS come dati strutturati, quindi diventano filtrabili senza leggere il CV. Il criterio guida è la sobrietà: ogni campo aggiunto migliora la qualità dei dati ma riduce le candidature che arrivano in fondo.

Assessment

Un assessment è una prova strutturata somministrata al candidato per misurare qualcosa che il colloquio da solo non coglie: test di competenza tecnica, questionari attitudinali, prove pratiche, esercizi di ruolo. Tutti i candidati affrontano la stessa prova nelle stesse condizioni, ed è questo a rendere confrontabili i risultati. Quando l’assessment è collegato all’ATS, l’invio parte al raggiungimento di una fase e l’esito torna sulla scheda del candidato, senza rimpalli di link e file fra strumenti diversi.

Auto-Tagging

L’auto-tagging assegna automaticamente etichette ai profili in base a quello che contengono o a come si comportano nel processo: competenze rilevate nel CV, canale di provenienza, lingua, esito di una fase. I tag alimentano le ricerche nel database e le liste su cui si costruiscono le riattivazioni, con una coerenza che le etichette manuali non garantiscono, visto che quelle messe a mano si perdono per strada mentre quelle automatiche restano su tutto l’archivio.

Automation Rules

Le regole di automazione sono condizioni configurabili che scatenano un’azione al verificarsi di un evento. Qualche esempio: inviare una comunicazione all’arrivo di una candidatura, spostare di fase chi supera una preselezione, avvisare l’hiring manager. Si impostano una volta e valgono per tutte le posizioni associate. Ogni candidato riceve così lo stesso trattamento a parità di condizioni, e il processo diventa prevedibile.

Avvisi di Inattività

Gli avvisi di inattività segnalano quando un candidato resta fermo nella stessa fase oltre una soglia stabilita, o quando una posizione aperta non registra avanzamenti da troppo tempo. Funzionano come promemoria automatici verso il recruiter o l’hiring manager responsabile. La soglia va tarata per fase: quello che è normale fra la candidatura e lo screening non lo è fra un colloquio finale e la decisione.

AI Act

L’AI Act è il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale: classifica i sistemi in base al rischio e impone obblighi crescenti al salire di quest’ultimo. I sistemi usati per selezionare il personale rientrano fra quelli ad alto rischio, con requisiti di trasparenza, supervisione umana, qualità dei dati e tracciabilità delle decisioni. Gli obblighi ricadono sia su chi sviluppa i sistemi sia sulle aziende che li utilizzano nei propri processi di assunzione.

Assessment center

Un assessment center riunisce più candidati intorno a una serie di prove osservate da più valutatori: esercitazioni di gruppo, giochi di ruolo, presentazioni, casi pratici, spesso accanto a test individuali. Ogni valutatore osserva candidati diversi in prove diverse, così nessun giudizio isolato porta avanti qualcuno da solo. Costa molto in tempo e coordinamento, ed è la ragione per cui si riserva di norma ai programmi per neolaureati e ai ruoli dove sbagliare assunzione si paga caro.

Agenzia di selezione

Un’agenzia di selezione cerca candidati per conto di un’azienda cliente, che mantiene la decisione di assumere e ne diventa il datore di lavoro. Le agenzie a successo vengono pagate solo a inserimento avvenuto, per cui più di una può lavorare la stessa posizione in parallelo; quelle a compenso trattenuto sono pagate per condurre una ricerca definita, quale che sia l’esito. In Italia anche la ricerca e selezione è attività autorizzata: richiede l’iscrizione all’albo delle Agenzie per il Lavoro previsto dal D.lgs 276/2003. Poiché l’agenzia presenta candidati che il cliente non ha trovato da sé, ogni presentazione va tracciata per evitare contestazioni su chi abbia trovato chi.