nCore HR Software
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Giugno 19, 2026

Trasparenza salariale e recruiting: cosa cambia per aziende e candidati

La Direttiva UE 2023/970 sta cambiando le regole del recruiting. Ecco cosa devono sapere le aziende.

La trasparenza salariale è destinata a diventare uno dei temi centrali per il mondo HR nei prossimi anni. Se fino a oggi molte aziende hanno considerato la retribuzione un’informazione da condividere solo nelle fasi finali della selezione, il nuovo quadro normativo europeo sta rendendo questo approccio sempre meno sostenibile. 

Con il recepimento della Direttiva UE 2023/970, le organizzazioni saranno chiamate ad adottare processi più trasparenti nella gestione delle retribuzioni e nella selezione del personale. Un cambiamento che non riguarda solo la compliance normativa, ma che avrà un impatto diretto su recruitingemployer branding e candidate experience. 

Cos’è la trasparenza salariale?

La trasparenza salariale è un approccio alla gestione delle retribuzioni che rende più chiari e accessibili i criteri utilizzati per determinare stipendi, progressioni di carriera e aumenti retributivi.

L’obiettivo è garantire che siano basate su criteri oggettivi e verificabili come competenze, responsabilità ed esperienza. Negli ultimi anni il tema è diventato sempre più centrale perché la mancanza di trasparenza è stata identificata come una delle principali cause del gender pay gap.

Per questo l’Unione Europea ha introdotto misure volte a rafforzare il principio della parità retributiva a parità di lavoro o lavoro di pari valore.

Direttiva UE 2023/970: il quadro generale

Pubblicata nel 2023 e recepita in Italia con il D.Lgs. n. 96/2026, la Direttiva UE 2023/970 nasce per rafforzare il principio della parità retributiva tra uomini e donne.

La normativa introduce strumenti per:

  • aumentare la trasparenza salariale
  • ridurre il gender pay gap
  • garantire accesso alle informazioni retributive
  • rafforzare la tutela contro le discriminazioni

Si tratta di un cambiamento che coinvolge tutte le organizzazioni, con obblighi progressivi legati alla trasparenza e al reporting.

Perché è importante nel recruiting

La retribuzione sta assumendo un ruolo sempre più centrale fin dalle prime fasi del processo di selezione.

Per le aziende questo significa un impatto diretto su:

  • attrattività delle posizioni
  • qualità delle candidature
  • gestione della candidate experience

Ignorare questo cambiamento significa rischiare di perdere i candidati migliori ancora prima che il processo di selezione abbia inizio.

Cosa cambia nel recruiting e come prepararsi

Le principali novità riguardano la fase di selezione:

  • gli annunci di lavoro dovranno includere una retribuzione o una fascia salariale indicativa
  • viene rafforzato il principio di trasparenza nei processi di selezione
  • si riduce progressivamente il peso delle informazioni sulla storia salariale del candidato

In questo scenario, per le aziende diventa fondamentale ripensare in modo coerente i processi HR, dagli annunci alle policy retributive, fino alla gestione delle informazioni interne.

Domande frequenti

Da quando si applica la trasparenza salariale in Italia?

Con il recepimento della Direttiva UE 2023/970 attraverso il D.Lgs. n. 96/2026, le aziende italiane sono chiamate ad adeguarsi progressivamente ai nuovi obblighi di trasparenza nella gestione delle retribuzioni e nei processi di selezione.

Gli annunci di lavoro dovranno sempre indicare la retribuzione?

Sì, una delle principali novità prevede che gli annunci includano una retribuzione o una fascia salariale indicativa, riducendo progressivamente il peso della storia salariale del candidato nelle fasi di selezione.

Come può un'azienda prepararsi al cambiamento?

Rivedendo in modo coerente i processi HR, dagli annunci di lavoro alle policy retributive, e affidandosi a strumenti come nCore HR che aiutano a standardizzare le informazioni e a centralizzare dati e workflow in ottica di trasparenza.

In arrivo la guida operativa alla trasparenza salariale: come nCore HR supporta il cambiamento nei processi HR

La trasparenza salariale rappresenta una trasformazione strutturale per il mondo HR. Da un lato introduce nuovi obblighi normativi per le aziende, dall’altro sta ridefinendo il modo in cui vengono gestiti recruiting e politiche retributive, con processi sempre più trasparenti e strutturati.

Affrontare questo cambiamento richiede non solo un adeguamento normativo, ma anche un’evoluzione operativa dei processi HR. In questo senso, strumenti digitali come nCore HR possono supportare le aziende nella gestione quotidiana della transizione, rendendo la compliance parte integrante dei flussi di lavoro.

In particolare, nCore HR consente di:

  • standardizzare e mantenere coerenti le informazioni retributive negli annunci di lavoro;
  • migliorare la qualità e la chiarezza delle job description grazie all’AI;
  • centralizzare dati e processi HR attraverso workflow strutturati e audit log;
  • monitorare KPI di recruiting e informazioni utili anche in ottica di reporting e trasparenza.

Questi elementi permettono di trasformare un obbligo normativo in un processo più gestibile, integrato e misurabile all’interno della funzione HR.

In arrivo la guida operativa alla trasparenza salariale, con strumenti pratici, esempi concreti e indicazioni operative per supportare l’implementazione della Direttiva UE 2023/970 e affrontare in modo strutturato il cambiamento nei processi HR.

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